Comitato Strategie

Composizione.

Nella riunione del 21 aprile 2011, il Consiglio di Amministrazione, anche tenuto conto degli approfondimenti condotti nel precedente mandato, ha istituito il Comitato Strategie Il Comitato Strategie è composto a 5 Consiglieri la maggioranza dei quali non esecutivi (2 indipendenti). Fanno parte del Comitato Strategie anche e due Dirigenti con Responsabilità Strategica.
Alla Data della Relazione il Comitato per la Remunerazione, tenuto conto delle dimissioni del Prof. Francesco Profumo, il Comitato per le Strategie risulta cosi composto42:

  • Marco Tronchetti Provera (Presidente);
  • Franco Bruni;
  • Vittorio Malacalza;
  • Renato Pagliaro;
  • Carlo Secchi;
  • Francesco Chiappetta;
  • Francesco Gori.

Fungono da Segretari del Comitato, i responsibili delle funzioni Investor Relations (dott.ssa Valeria Leone) e Sostenibilità e Governo dei Rischi (ing. Filippo Bettini).

Compiti attribuiti al Comitato.

Il Comitato ha funzioni consultive e propositive nella definizione delle linee guida strategiche nonché per l’individuazione e definizione delle condizioni e dei termini di singole operazioni di rilievo strategico.
In particolare il Comitato:

  • esamina preventivamente i piani strategici, industriali e finanziari - anche pluriennali – della Società e del Gruppo da sottoporre all’esame del Consiglio di Amministrazione;
  • assiste il Consiglio nella valutazione di operazioni, iniziative e attività di rilievo strategico e in particolare:
    • ingresso in nuovi mercati, sia geografici che di business;
    • alleanze industriali (ad esempio joint-ventures);
    • operazioni di carattere straordinario (fusioni, scissioni aumenti di capitale ovvero di riduzione di capitale diverse dalle riduzioni per perdite);
    • progetti di investimento;
    • programmi e progetti di ristrutturazione industriale e/o finanziaria.

Funzionamento.

Il Comitato è nominato dal Consiglio di Amministrazione (che ne indica altresì il Presidente) e dura in carica per l’intero mandato del Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato si riunisce ogniqualvolta il suo Presidente lo ritenga opportuno, ovvero ne sia fatta richiesta da almeno un componente, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero, ove nominato, dall’Amministratore Delegato e comunque con frequenza adeguata al corretto svolgimento delle proprie funzioni.
Il Comitato nomina il segretario delle riunioni.
Le riunioni del Comitato sono convocate mediante avviso inviato, anche dal segretario, su incarico del Presidente del Comitato.
La documentazione e le informazioni disponibili (e in ogni caso, quelle necessarie) sono trasmesse a tutti i componenti del Comitato con anticipo sufficiente per esprimersi rispetto alla riunione.
Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica e le determinazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei componenti presenti. Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione e sono regolarmente verbalizzate a cura dell’ufficio di segreteria e trascritte su apposito libro.
Il Comitato – che nell’espletamento delle proprie funzioni può avvalersi di consulenze esterne – è dotato di adeguate risorse finanziarie per l’adempimento dei propri compiti, con assoluta autonomia di spesa.

Attività nell’Esercizio

Nel corso dell’Esercizio 2011, il Comitato Strategie si è riunito 3 volte; la durata media è stata superiore a un’ora e mezza le tabelle riportate in calce alla relazione riassumono le partecipazioni dei componenti alle riunioni del Comitato registrate nell’Esercizio.
In particolare, il Comitato ha condiviso le linee guida del Piano Industriale con visione al 2015 e revisione dei target 2012-2014 e la revisione (a) delle modalità di funzionamento; (b) dei processi e (c) dei riporti apicali dell’organizzazioneche accompagnerà il Gruppo nella “execution” Piano industriale (per un approfondimento sull’organizzazione di Pirellisi rinvia al paragrafo 4.5.2 “Organizzazione dell’impresa”).
Infine, il Comitato ha preventivamente esaminato il progetto per rafforzare la presenza in Argentina, con un nuovo stabilimento di pneumatici radiali Truck che punta a ribilanciare la presenza della società in Sudamerica.
Il progetto prevede investimenti a partire dal 2012 per circa 300 milioni di dollari destinati a una prima fase di sviluppo che si concluderà entro il 2014. Una seconda fase del progetto comporterebbe investimenti ulteriori per circa 200 milioni di dollari.
La prima fase dell’investimento prevede una capacità produttiva di circa 700 mila pezzi l’anno impiegando circa 700 addetti. La seconda fase permetterebbe di raggiungere una capacità produttiva potenziale a regime di circa 1,4 milioni di pezzi l’anno e un’occupazione pari a circa 1.200 persone.

Il progetto, che punta a rafforzare la leadership già detenuta da Pirelli in Sudamerica, si inserisce nella strategia che negli ultimi anni ha visto progressivamente aumentare la presenza industriale diretta nei mercati che, come l’Argentina, presentano maggiori tassi di sviluppo, oltre che costi industriali competitivi nell’ambito di una logica regionale che consente, tra l’altro, di contenere gli effetti connessi alle fluttuazioni dei cambi. Il nuovo stabilimento, in particolare, consentirebbe di soddisfare l’aumento della domanda di gomme radiali in un Paese la cui crescita economica sta attirando nuovi investimenti da parte dell’industria automotive.

Il progetto della nuova fabbrica, la cui costruzione è prevista nel 2012, prevede la produzione di pneumatici tecnologicamente innovativi, che offrono soluzioni di mobilità efficiente, in termini di performance, sicurezza, ecosostenibilità e economicità di esercizio. Le linee di prodotto previste sfrutteranno la tecnologia SATT di ultima generazione, che consente di allungare la vita del prodotto, ottimizzarne i livelli di usura e migliorare la precisione di guida.
Nel corso dei primi mesi dell’esercizio 2012 il Comitato si è già riunito una 1 volta.

42 Per maggiori dettagli si rinvia alla Tabella n. 4.