Compiti

Il Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2011 ha mantenuto ferme le attribuzioni – di natura istruttoria e consultiva – ab origine assegnate al Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance, peraltro in linea con quelle indicate dal Codice di Autodisciplina, e confermato altresì le prerogative in materia di corporate governanceche lo caratterizzano sin dalla sua istituzione.

Il Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance, in particolare:

  • assiste il Consiglio di Amministrazione nella:
    • definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo che i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate siano risultino correttamente identificati e adeguatamente misurati, gestiti e monitorati; (ii) determinazione di criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione dell’impresa. A seguito dell’approvazione di un nuovo modello di gestione e presidio dei rischi in ambito aziendale, al Comitato sono attribuiti compiti consultivi e/o propositivi in relazione nuovo modello di risk assessment e risk management, a tal proposito si rinvia al paragrafo “Sistema di governo dei rischi”.
    • individuazione di un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno;
    • valutazione, con cadenza almeno annuale, dell’adeguatezza, dell’efficacia e dell’effettivo funzionamento del sistema di controllo interno;
    • descrizione, nella relazione sul governo societario, degli elementi essenziali del sistema di controllo interno, esprimendo la propria valutazione sull’adeguatezza complessiva dello stesso;
  • esprime un parere sulle proposte relative alla nomina, alla revoca, al conferimento di attribuzioni e alla remunerazione del preposto al controllo interno;
  • valuta, unitamente al Collegio Sindacale, ai responsabili amministrativi della Società, al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e ai revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogenea applicazione all’interno del Gruppo ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • su richiesta dell’amministratore all’uopo incaricato, esprime pareri su specifici aspetti inerenti l’identificazione dei principali rischi aziendali nonché la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
  • esamina il piano di lavoro preparato dai preposti al controllo interno nonché le relazioni periodiche dagli stessi predisposte;
  • valuta annualmente il “Piano di compliance” e il conseguente resoconto sulle attività svolte;
  • riferisce al Consiglio di Amministrazione sull’attività svolta, almeno in occasione dell’approvazione del bilancio e della relazione semestrale sull’adeguatezza del sistema di controllo interno;
  • vigila sull’osservanza e sul periodico aggiornamento delle regole di corporate governance e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati dalla Società e dalle sue controllate. Ad esso spetta, in particolare proporre modalità e tempi di effettuazione dell’auto-valutazione annuale del Consiglio di Amministrazione;
  • svolge gli ulteriori compiti a esso attribuiti dal Consiglio di Amministrazione, anche in relazione alla vigilanza sulla correttezza procedurale e sulla fairness sostanziale delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione, come detto, ha, poi, attribuito le competenze del Comitato per le Operazioni con parti correlate previsto dalla normativa regolamentare Consob al Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance, con la sola eccezione delle questioni concernenti la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti aventi responsabilità strategica affidate al Comitato per la Remunerazione.